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USA – Spagna 82-76

Klay Thompson (f.i.)
Klay Thompson (f.i.)

Il team Usa non delude i pronostici conquistando per la terza volta di fila la finale ai giochi olimpici, poco ha potuto la Spagna che comunque ci ha provato per tutta la gara, troppa però la differenza fisica tra le due squadre, differenza che si è enfatizzata nella lotta al rimbalzo. Nel giorno buio per Kevin Durant è salito in cattedra Klay Thompson che fin qui aveva deluso, per lo splash brothers sono 22 i punti in semifinale. La Spagna come detto non ha mai mollato, merito soprattutto del monumento Gasol che dopo tanti anni passati sui parquet americani dimostra ancora di saperla spiegare a tutti. Forse il team di coach K non è spettacolare come altre nazionali del passato, si predilige molto l’ 1vs 1 con conclusioni spesso poco costruite ma alla fine quello che conta è risultato finale. La Spagna dopo due finali olimpiche lotterà per il bronzo, medaglia assolutamente alla portata dei ragazzi di coach Scariolo. Per gli Usa da segnalare l’ottima prova di Jordan che chiude con una prestazione davvero solida:  9 punti, 16 rimbalzi con un +25 di valutazione finale.

 

Serbia- Australia 87-61

Teodosic (f.i.)
Teodosic (f.i.)

La Serbia da una lezione di pallacanestro all’Australia e stacca il biglietto per la finale di Rio. L’Australia fino alla semifinale aveva giocato un torneo eccezionale, esprimendo una pallacanestro di movimento spettacolare e tirando anche con ottime percentuali dal campo; per tutti questi motivi era favorita contro la Serbia, ma si sa che i pronostici favorevoli sono fatti per essere ribaltati. La Serbia è partita subito al massimo, chiudendo di fatto la gara già all’intervallo, grazie ad una difesa asfissiante che ha lasciato soltanto 14 punti all’Australia. L’uomo simbolo di questa Serbia non può che essere Teodosic (22 punti, 5 assist, +25 valutazione finale), il play del Cska ha regalato cioccolatini al pubblico per tutta la gara, una vera dimostrazione di talento, quello puro. Teodosic è forse il miglior play europeo di questa generazione e a ben vedere è uno dei migliori al mondo, certo nella sua carriera a volte ha steccato i grandi appuntamenti ma quando è in vena non c’è ne per  nessuno. Adesso c’è una finale da giocare ed è la riedizione della finale mondiale del 2014, li la Serbia beccò un passivo pesante, l’obiettivo sarà quello di giocarsi la partita, magari punto a punto fino alla fine, e se si dovesse arrivare a quel punto potrebbe succedere di tutto. Cuore, grinta e Teodosic per l’oro olimpico!

Vincenzo Torino