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(fonte internet)

Oklahoma City Thunder- Utah Jazz 104-98

Wade giganteggia nel finale (f.i.)
Wade giganteggia nel finale (f.i.)

Per la seconda volta in pochi giorni le due squadre si affrontano, Oklahoma in questo match ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per uscirne vittoriosa. Subito sotto, i Thunder si sono affidati alla stella Durant (31 punti) per riemergere che puntualmente ha risposto presente. Negli ultimi secondi del quarto periodo entrambe le squadre hanno fallito il tiro della vittoria sul 96-96, Utah ha gestito in modo sciagurato l’ultimo possesso (non è arrivata nemmeno al tiro) Oklahoma invece con un solo secondo sul cronometro è riuscita a costruire un buon tiro per Durant che si è però infranto sul ferro. L’overtime è tutto di Oklahoma che spazza via i Jazz, Westbrook  (25 p- 11 r.) prima e  Waiters poi scavano un solco importante  in penetrazione, Ibaka con una grande stoppata su Hayward  chiude definitivamente la pratica.

Miami Heat- Memphis Grizzlies 100-97

Ritorno amaro per Mario Chalmers  a Miami, Memphis dopo aver condotto la partita per larghissimi tratti cede dinanzi a Wade. La guardia di Miami sa ancora essere decisivo nonostante i suoi numerosi acciacchi, con quattro punti nel finale aggancia e poi sorpassa Memphis. Inutili i 26 punti di Green per i Grizzlies, da segnalare l’ottimo Bosh per Miami che chiude la gara con 22 punti a referto.

Toronto Raptors- Philadelphia 76ers 96-76

Toronto ha la vita facile in casa contro Philadelphia, l’argentino Scola sfodera tutto il proprio bagaglio tecnico nel primo quarto, infilando 14 dei 22 punti finali. Philadelphia dimostra ancora tutti i suoi limiti, l’attacco è spesso impreciso, le palle perse sono troppe. Toronto quindi senza nemmeno sforzarsi più del dovuto ottiene un’altra vittoria e mantiene il secondo posto ad Est alle spalle di Cleveland, top scorrer della serata DeRozan con 25 punti.

Nell’altra partita della domenica, trionfo di Phoenix contro Minnesota  (108-101) scatenati Knight e  Bledsoe che insieme segnano 48 punti, non bastano invece i 28 punti di LaVine per Minnesota.

Vincenzo Torino