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Basket e legalità, il binomio su cui Nicola Riccio e i suoi collaboratori hanno costruito la Libera San Vitaliano. Una società sportiva, una squadra, ma soprattutto una cassa di risonanza di rispetto, uguaglianza, correttezza. Un progetto che va avanti ormai da quattro anni nel paesino dell’agro nolano e che ieri sera ha vissuto uno dei momenti di maggior aggregazione sociale con la comunità.

Il derby fra le due squadre senior, entrambe iscritte al campionato di basket Uisp Amatori, si è svolto nel ricordo di due vittime innocenti della fredda mano armata della camorra. Lino Romano e Alberto Vallefuoco, a cui sono intitolate le due compagini cestitiche del gruppo sanvitalianese, sono stati entrambi assassinati dalla criminalità organizzata. Il primo nel 2012, mentre raggiungeva alcuni amici per una partita di calcetto. Il secondo nel luglio del 1998, nei pressi del pastificio Russo di Pomigliano d’Arco, dove lavorava.Due giovani ragazzi, come i tanti, tantissimi che si sono radunati nella palestra della scuola media Beethoven di San Vitaliano.

Prima dell’inizio della gara, Nicola, che, oltre che Presidente della Libera Basket,è anche referente per il presidio Libera dell’area nolana, ha accolto i tanti ospiti del palazzetto ringraziando per l’affetto e la vicinanza. Poi ha lasciato la parola al sindaco di San Vitaliano, Antonio Falcone, ed a quello di Scisciano, Edoardo Serpico, giunti in rappresentanza delle istituzioni. “Sono lieto di essere qui stasera- ha detto Falcone- lo sport è una palestra per il corpo ma soprattutto per l’anima. Lo sport insegna a conoscere i propri limiti ed a rispettare l’avversario. Educare i bambini a fare questo è fondamentale. Perchè loro sono gli uomini del domani”. Gli ha fatto eco il sindaco Serpico: “E’ un onore poter prendere parte a questo momento di grande aggregazione. Questi sono tempi difficili per la nostra società, in particolare per i giovani. Nicola e tutti i ragazzi che lavorano con lui svolgono un grande servizio nell’insegnare ai propri atleti i valori sani del rispetto e della legalità attraverso lo sport. Valori che noi in primis, quali rappresentati delle istituzioni, siamo tenuti a salvaguardare”.

E’ stato poi il turno di Antonio Mastroianni, presidente del comitato Uisp Campania: “Prima ancora che istruttori, noi siamo degli educatori. Educhiamo cioè i ragazzi a divertirsi, a esprimere sè stessi, seguendo sempre le regole. E’ bene che ogni giovane abbia accesso all’attività sportiva, perchè possa così capire il valore di questo messaggio. Quello che accade stasera è importante: ricordiamo oggi questi due giovani e dobbiamo farlo ancora e ancora. Perchè la loro morte non sia mai dimenticata”.

Nicola ha quindi chiamato di fronte alla platea i genitori di Alberto e Lino, Bruno Vallefuoco e Giuseppe Romano. I due, visibilmente commossi, hanno ricevuto dalle mani del Presidente Mastroianni due targhe commemorative, rivolgendosi poi ai presenti: “Ringrazio tutti- ha detto Giuseppe Romano con le lacrime agli occhi- questi momenti mi danno la forza di andare avanti”. “Oggi è un giorno importante per me- ha incalzato Bruno Vallefuoco-. è bello che i nostri ragazzi siamo ricordati attraverso lo sport. Questo vale più di tutto per me. Perchè solo così si possno ribadire veramente quei valori di giustizia e legalità che le persone che hanno ammazzato i nostri ragazzi, di sicuro, non conoscevano”.

Prima di concludere ha preso la parola Fabio Giuliani, referente di Libera Campania, per mandare un messaggio forte a tutti i ragazzi, giovani e meno giovani, presenti in palestra: “Le mafie vi illudono di poter avere tutte le cose più belle. Ma non vogliono che ragionate da soli. E invece è proprio questo che non dovete mai smettere di fare. Pensare. Con la vostra testa. Sempre”.

Per la cronaca, la palla a due ha dato vita ad un match vibrante e sempre in bilico. Le due squadre hanno sicuramente onorato la bella cornice di pubblico, lottando su ogni pallone fino all’ultimo secondo. Il risultato finale è stato 52-54 per il gruppo Lino Romano, che ha portato a casa una sofferta vittoria. Anche se il trionfo più soddisfacente è sicuramente quello di una comunità che ha risposto con chiarezza e decisione al richiamo di Libera Basket. Affinchè Lino ed Alberto possano essere sempre ricordati, ovunque rotoli una palla a spicchi.