CONDIVIDI
(fonte internet)
(Fonte internet)
(Fonte internet)

Alla fine è giunto il momento, Kobe Bryant con una lettera aperta ha annunciato il suo addio al basket alla fine della stagione Nba. Bryant ha dimostrato negli ultimi anni di amare questo gioco, nonostante i tantissimi guai fisici, el mamba ha continuato, senza preoccuparsi nemmeno per un istante di infangare la gloria passata. Bryant non è stato un giocatore come tanti, è stato parte del gioco, un rivoluzionario. Uno dei pochi a potersi sedere al tavolo dei grandi, magari accanto a quel Michael Jordan che tanto ha amato e ammirato. La carriera di Bryant è stata costellata da tanti titoli: 5 anelli Nba, 1 MVP della stagione regolare, 2 MVP delle finali e 2 ori olimpici (Pechino-Londra); questi sono solo alcuni dei riconoscimenti ottenuti dal leader dei Lakers. Appunto i Lakers, una storia iniziata nel lontano 1996, tante stagioni, tanto sudore sempre con la stessa maglia. Indimenticabile il duo Bryant- O’Neal, forse una delle coppie più devastanti della lega, i due non si sono mai amati ma insieme hanno conquistato ben tre titoli. Da qui alla fine della stagione, ogni partita dei Lakers sarà accompagnata da un briciolo di malinconia, ogni palleggio, ogni suo tiro avrà quel retrogusto amaro di un addio. Tra vent’anni però potremmo dire di essere cresciuti con il mito di Bryant, un privilegio che le generazioni future potranno soltanto sognare.

Ecco un piccolo stralcio della lettera:

“Caro basket, sono pronto a lasciarti andare. Il mio cuore può sopportare la battaglia, la mia testa può gestire la fatica, ma il mio corpo sa che è il momento di dire addio.”

Vincenzo Torino