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Howard (fonte internet)
Howard (fonte internet)

Ci sono storie che sono destinate a non cambiare, storie già viste e vissute, anche quando il vento sembra soffiare dalla propria parte, alla fine la destinazione non cambia mai. Questa è la storia dei Clippers, una delle franchigie più perdenti di tutti gli sport targati U.S.A, eppure fino a gara 4 il film sembrava di quelli con il finale a lieto fine, dove i perdenti si trasformano in leoni e riescono a ribaltare la propria storia; non è stato così, alla fine Houston ha prevaricato su L.A. , dopo essere stata ad un passo dal baratro sul 3-1, è riuscita nell’impresa di portare a casa la serie. I Clippers non sono mai stati così vicini ad una finale di Conference, Paul e Griffin dopo una prestazione stoica  in gara 7, hanno anch’essi alzato bandiera bianca. Houston ha ritrovato nella notte un Harden in grande spolvero (29 punti- 8 assist) i 20 punti di Ariza e i 16 di Howard hanno poi fissato il punteggio alla sirena sul 113-100. La finale ad Ovest sarà dunque tra: Golden State e Houston, con la sfida nella sfida tra Curry (mvp della stagione) e il barba Harden, sono previste scintille tra i due che in estate sono stati protagonisti ai mondiali di Spagna, dove gli Stati Uniti hanno conquistato l’oro iridato. Per i Clippers appuntamento con la storia rimandato ancora di un anno, ma forse i tifosi sono destinati a vivere in un déjà vu continuo per tutta la vita.

Vincenzo Torino