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Atlanta Hawks – Los Angeles Lakers  109-114

(fonte internet)
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Serata di gala per Kobe Bryant che con i 19 punti segnati contro gli Hawks raggiunge quota 32000 punti segnati in carriera, di questo club esclusivo fanno parte mostri sacri come Jordan e Kareem Abdul-Jabbar in pratica la storia del gioco. Per la cronaca i Lakers hanno ottenuto la prima vittoria in trasferta di questa stagione, su un campo tra l’altro particolarmente ostico (Atlanta era imbattuta in casa) positivo il rientro in campo di Nick Young che partendo dalla panchina segna 17 punti. Atlanta con 7’’ sul cronometro ha fallito il tiro del pareggio con Antic, forse non proprio il miglior tiratore della squadra; bellissima la schiacciata effettuata in corso d’opera da Teague (23 punti)  vana ai fini del risultato ma comunque da urlo.

Utah Jazz – Oklahoma City 98-81

Oklahoma dura soltanto un quarto e mezzo poi sale in cattedra Utah, spinta dalla furia di Coach Snyder i Jazz hanno preso il controllo della gara in avvio di terzo quarto.  Il parziale subito di 19-5 è troppo grande per questa Oklahoma, il solo Lamb (19 punti) ha cercato di tenere a galla i suoi ma non è bastato.

Milwaukee Bucks – New York Knicks 117-113

Bargnani ancora out (fonte internet)
Bargnani ancora out (fonte internet)

Sei minuti di pura agonia sul finale di primo tempo condannano i Knicks all’ennesima sconfitta stagionale; nel secondo tempo New York rimonta quasi venti punti ma si ferma sul – 2 dopo una palla persa di Smith giudicata tale dopo l’instant replay, è l’episodio che a 6’’ dal termine pone fine alla contesa. La prima sfida in panchina tra Kidd e Fisher è dunque vinta dall’ex play dei Nets, vedere questi due grandi personaggi in giacca e cravatta da un po’ di nostalgia e fa ripensare a una pallacanestro d’altri tempi, magari meno spettacolare ma sicuramente più avvincente.

Nell’altra gara della notte  i Pellicans vincono 106-100 contro Sacramento, sono 28 i punti di Davis (e 9 rimbalzi) che ha la meglio sul suo diretto rivale Cousins (24 punti). Gay non può dunque festeggiare il suo prolungamento di contratto con Sacramento (si fa per dire) da 40 milioni di dollari per le prossime tre stagioni.

Vincenzo Torino