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Los Angeles Lakers – Golden State Warriors 115-136

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Bryant (fonte internet)

Dopo l’opaca prestazione contro gli Spurs, Bryant firma 44 punti che però non evitano la sconfitta ai Los Angeles Lakers. Golden State fa ciò che vuole contro una squadra senza identità, la classe del 24 non può sopperire alle mancanze oggettive della franchigia. I Warriors dal canto loro giocano una spettacolare pallacanestro, Curry ha definitivamente preso in mano la squadra e al cospetto di Bryant scrive 30 alla casella dei punti e 15 a quella degli assist ; in generale è tutto il collettivo di Golden State a funzionare, i Lakers invece devono masticare amaro e probabilmente dovranno farlo per tutta la stagione.

Oklahoma City – Houston 65-69

Harden (fonte internet)
Harden (fonte internet)

Una delle partita con il punteggio più basso degli ultimi dieci anni, alla fine esulta Houston grazie alle buone prove di Harden (19 p. 9 r. 5 a.) e Howard (12 p. 9 r.). Oklahoma (priva di Durant e Westbrook) lotta in difesa con Ibaka  e resta in partita per tutti i 48’ ma alla fine non riesce ad agganciare i Rockets. Houston si porta quindi a nove vittorie (e una sconfitta) per Oklahoma sarà fondamentale recuperare le proprie punte di diamante per risollevarsi dal pantano di inizio stagione.

New York Knicks – Denver Nuggets 109-93

Danilo Gallinari (fonte internet)
Danilo Gallinari (fonte internet)

Un secondo quarto da dimenticare condanna alla sconfitta Denver, i Knicks trovano così la vittoria dopo un periodo decisamente difficile (reduci da 7 ko). Prova opaca di Gallinari (5 punti in 14’) ancora lontano dai suoi standard pre-infortunio, in generale i Nuggets sono crollati letteralmente dopo un inizio incoraggiante. Anthony e Smith (28 punti a testa) regalano una gioia a coach Fisher in attesa del rientro del mago Bargnani e dello spagnolo Calderon.

Miami Heat- Milwaukee Bucks 84-91

Gli Heat privi di Wade cedono alla distanza contro i Bucks. Knight sente profumo di casa ed è glaciale nei momenti decisivi della gara (20 punti), la coppia Deng-Bosh invece è tutt’altro che precisa, insieme totalizzano un pessimo 5/28 dal campo. Inevitabile quindi la sconfitta per Miami nonostante una partenza positiva capitanata da un ritrovato Chalmers, Miami paga anche la poca precisione ai liberi (13/22).

Vincenzo Torino