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(fonte internet)
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Daniel Hackett e la nazionale di pallacanestro italiana,due componenti che negli ultimi tempi stentano a coesistere. I fatti ormai sono noti, Danny Boy ha lasciato il ritiro della nazionale prima ancora di scendere in campo, neanche il tempo del check-in ed è salito sul treno per ritornare a casa. Le ragioni del play sono chiare, a sua detta non è in grado di giocare per i numerosi infortuni, magari è la verità ma lo staff medico italiano non ha avuto nemmeno il tempo di verificare la situazione fisica dell’atleta. La Fip si è scagliata contro Hackett con tutte le sue forze, le conseguenze di quest’abbandono sono pesanti : sei mesi di stop con conseguenti 26 giornate di campionato saltate. In sostanza Milano potrà usufruire delle prestazioni della sua stella verso la fine di marzo (potrà però giocare in eurolega), Hackett avrà anche una pesante riduzione dello stipendio (ricco).  Quasi tutti gli addetti ai lavori hanno puntato il dito contro Daniel, quello che nessuno però si aspettava era la presa di posizione da parte dei giocatori della nazionale,che dal ritiro hanno diffuso un duro comunicato : “Venire in nazionale significa rispettare certe regole. Daniel non lo ha fatto. Ci sono regole non scritte tra giocatori e Daniel non le ha rispettate. Ci ha mancato di rispetto.” Ormai la frattura sembra insanabile, un vero peccato perché Hackett è sicuramente uno dei migliori giocatori di tutto il panorama italiano. Adesso la nazionale dovrà cercare di ripartire da questa “grana” e conquistare i prossimi europei sul campo. L’augurio che tutti si fanno è che con il tempo Daniel possa tornare a vestire la maglia azzurra, ma ci dovrà essere la volontà e l’onore da parte del giocatore di vestire quella maglia, delle scuse pubbliche di certo non guasterebbero come prima tappa di avvicinamento.

Vincenzo Torino