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E’ la notte dei futuri campioni, questa notte saranno scelti giocatori che nel bene e nel male faranno la storia di un franchigia. Potrebbero non lasciare il segno, come Bennet l’anno passato, oppure potrebbero essere i futuri dominatori della lega. Questo draft in particolar modo è ricco di talento ed è molto profondo. Andiamo a vedere quali sono state le chiamate più significative.

N °1 Clevelanda Cavaliers:  ANDREW WIGGINS

Il canadese è sicuramente un talento. Non si poteva non chiamare lui, a meno che Embiid, il centro africano  (scelto alla 3), non si fosse rotto il piede poco prima del draft. A Cleveland servirebbe un giocatore di talento sotto le placnie, ma Wiggins è un prospetto talmente allettante che non si poteva lasciar scappare.  La questione ora sarà se verrà scambiato o meno, cosa non riuscita prima del draft con la posizione numero 1.

N°2 Milwakee Bucks: JABARI PARKER

E’ sicuramente il più “nba ready” di tutti. Ha punti nelle mani, potenza fisica ed ampi margini di miglioramento. Ci sono dei dubbi sulla destinazione, poiché il ruolo di ala a Milwakee è abbastanza affollato con Henson, Iliyashova, Delfino ed Antekotumpo; oltre ai centri Sanders e Pachulia. Non è esclusa qualche trade che coinvolga gli esuberi.

N°3 Philadelphia 76ers: JOEL EMBIID

Philadelphia è un cantiere aperto, ma dall’anno scorso sta costruendo una squadra fatta da giovani di assoluto talento e prospettiva. Michael Carter-Williams l’anno scorso è stato eletto rookie dell’anno, ed insieme a lui fu scelto Noel, che però ancora deve disputare una partita NBA causa infortunio. Embiid come abbiamo accennato è attualmente infortunato, il che lo ha fatto scivolare dalla num1 alla num3. Non più in basso perché il ragazzo è un assoluto talento. Camerunense, alto e con braccia lunghissime, movimenti da ballerino, nonostante giochi abbia iniziato a giocare a basket solo all’età di 16 anni. Si spera che le sue condizioni fisiche tengano e non diventi un nuovo Oden.

N°4 Orlando Magic: AARON GORDON

Giocatore polivalente con grandi mezzi fisici ed atletici. Sulla carta sarebbe un numero “4”, anche se può ricoprire più ruoli. Da raffinare come tecnica, ma una struttura fisica imponente sulla quale ci si può lavorare. Orlando è molto attiva sul mercato, infatti ha ceduto Afflalo a Denver e non è escluso che si muova in tal senso anche con altri giocatori del roster.

N°5 Utah JAZZ: DANTE EXUM

Australiano, mai andato al college. Talento fuori dal comune, atletico ed alto  per essere una PG. Dei dubbi sulla convivenza con Burke, ma uno da non poter lasciare scappare. Forse una trade in vista per Utah?

N°6 Boston Celtics: MARCUS SMART

Un’altra point guard, oltretutto nella squadra di Rajon Rondo. Tutti hanno pensato ad uno scambio che coinvolgesse uno dei due, staremo a vedere. Marcus è un ragazzo tosto, che ha mostrato carattere e soprattutto attributi durante il march maddness.Abbastanza pronto per la NBA.

N°7 Los Angeles Lakers: JIULIUS RANDLE

Un toro. La prima cosa che viene in mente a chi ha visto giocare questo ragazzo. I lakers hanno bisogno di uno come lui (in realtà hanno bisogno anche di molti altri giocatori visto che ad oggi sono solo 5 sotto contratto). Realisticamente Gasol non verrà confermato. Si cerca in casa L.A. un botto nel mercato dei free agent.

Menzioni particolari:

N°15 Atlanta Hawks: ADREIAN PAYNE

Giocatore senior al college, passato agli onori della cronaca per la relazione di amicizia con la piccola Lacey, bambina malata di cancro recentemente scomparsa. L’amicizia nata tra i due ha commosso il mondo del basket ed ha giovato ad entrambi nei momenti difficili. La relazione con la famiglia dopo la morte della piccola è continuata, tanto che la madre di Lacey era presente al tavolo di Payne con i familiari di quest’ultimo.

Dopo la chiamata n°15, il commissioner Adam Silver e la NBA fanno un gesto semplice, ma di grande classe ed umanità. Chiamano virtualmente Isaiah Austin, giovane atleta che non potrà diventare un professionista a causa di un difetto cardiaco congenito scoperto proprio poco prima del draft. Chiamato sul palco come se fosse una reale scelta, Silver gli regala un piccolo pezzo di quel sogno che aveva tanto accarezzato. Chapeau.

N°53 Houston Rockets (via Minnesota Timberwolves): ALESSANDRO GENTILE

Eccolo, il 5° italiano nella NBA. Ancora alle prese con le finali del campionato italiano (gara7 venerdì sera su raitre) contro Siena, l’ala casertana capitano di Milano sarà un futuro giocatore degli Houston Rockets. Ottima soluzione la sua, poiché la franchigia è aperta ai giocatori cosiddetti International e soprattutto sarà una delle possibili contender al titolo.

 

Come al solito dopo ogni draft, non si può dire chi ha ragione e chi torto. Questo lo farà solo il tempo… ci ritroveremo in futuro a parlare di chi ci ha visto lungo e chi ha preso una cantonata pazzesca. Good Luck!

 

Massimo Mele