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Rose - Chicago Bulls

Continuiamo con il nostro viaggi alla scoperta delle franchigie NBA, siamo ancora nell’EST degli states, lasciamo l’atlantico per addentrarci un po, direzione grandi laghi. Questo è un gruppo interessante, simbolo della crescita del livello delle squadre dell’ Eastern conference in questa stagione. Qui ci saranno due sicure pretendenti al titolo, sempre se tutto vada per il verso giusto!

Central Division

 

CHICAGO BULLS (CHI)
Dopo il tormentone dell’anno scorso “quando torna?”, ora ci si domanda: “come sta?”. Ovviamente stiamo parlando di Derrick Rose, la stella dei Chicago Bulls infortunatasi ai legamenti del ginocchio ormai due stagioni fa durante i playoff. Beh la questione è semplice, se Rose sta bene – dopo un anno di inattività – allora i Bulls sono da titolo… altrimenti rimane una buona squadra, allenata benissimo da coach Thibodeau, famigerata  per la sua difesa.
Non hanno cambiato molto rispetto all’anno scorso, hanno rinunciato al nostro Marco Belinelli prendendo però Dunleavy. Fondamentalmente un tiratore per un tiratore, il nuovo arrivato un po meno guardia di Marco, forse per dare più spazio a Jimmy Butler, garantendogli continuità dopo le buone prestazioni nei P.O. appena trascorsi.
Un quintetto di tutto rispetto con Rose-Deng-Butler-Boozer-Noah. Sperando che quel ginocchio di Rose tenga….

CLEVELAND CAVALIERS (CLE)
La rifondazione post-LBJ è ancora in corso, ma la fortuna ha assistito i cavs all’ultimo draft, dandogli la seconda “prima scelta assoluta” in 3 anni. E con questa opportunità hanno scelto Bennett, non il nome che tutti si aspettavano, ma di sicuro un giocatore che andrà a colmare una lacuna nel ruolo di PF nel roster dei Cavs.
Con un Irving in totale ascesa ed ormai abbastanza maturo nonostante sia da soli 2 anni nella NBA, Cleveland ha creato una squadra giovane ed atletica, a mio avviso ben equilibrata: i già citati Irving e Bennet, Gee, Thompson, Waiters affiancati dai “veterani” J.Jack (l’anno scorso ai GSW) e Varejao.
Completa la squadra la scommessa Bynum, fermo da un anno per infortunio ed ancora in condizioni fisiche misteriose, ma se dovesse rimettersi allora avrebbero fatto un gran colpo!

DETROIT PISTONS (DET)
Una delle possibili sorprese della prossima stagione. Un colpo dopo l’altro hanno messo su una squadra interessante: la scontenta superstar Josh Smith -che con Drummond e Monroe forma una “front court” importante- da Atlanta, il play Jennings (ex roma) e il grande ritorno dell’ex Billups, che portò l’ultimo anello in città.
Gigi Datome prova il definitivo salto di qualità attraversando l’oceano e sposando un progetto che potrebbe dargli lo spazio ed il tempo giusto per ambientarsi nella lega; con  lui Kentavious Caldwell-Pope, altro rookie (scelto alla num 8) che potrebbe far bene avendo un maestro come Billups.
Ah dimenticavo, uno degli assistant coach sarebbe un certo Rasheed Wallace!!! What else?!?

INDIANA PACERS
Un roster da paura, ma soprattutto… affamato! Dopo aver portato la scorsa stagione gli Heat (futuri campioni) alla 7°gara della finale di Eastern conference, tornano quest’anno con più esperienza, più voglia e due innesti da capogiro: Luis Scola e Danny Granger. Quest’ultimo, ex uomo-franchigia, ha saltato la scorsa stagione per infortunio -il quale infortunio ha involontariamente dato modo a George di esplodere definitivamente- si dovrà reinserire in una squadra con meccanismi ben collaudati e gerarchie ben precise.
Problemi di abbondanza? Meglio, soprattutto avendo un coach bravo e motivatore come Frank Vogel. George Hill – CJ Watson – Paul George – Stephenson, ma soprattutto Hibbert – Granger – West – Scola, fanno di Indiana una sicura pretendente al titolo!

MILWAUKEE BUCKS
Partiamo dal draft: Giannis Antetokounmpo. Se riuscite a pronunciarlo, è il nome più sorprendente di questo ultimo draft. Scelto alla #15 da una squadra sconosciuta della seconda divisione greca, ricorda (alla lontana, almeno per ora!) nelle movenze e nel fisico K.Durant. Se “azzeccato” potrebbe essere un gran colpo per i Bucks.
Hanno rinnovato il backcourt cambiando Ellis con OJ Mayo, oltre ad accaparrarsi il tiratore (ex Spurs) Neal e l’ala Butler; con Sanders ed Ilyasova compongono una squadra interessante che lotterà per un posto nei playoff. Poi se il greco col nome impronunciabile si rivela il vero “steal of the draft”, chissà….

Massimo Mele