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TUTTO IL RUGBY IN CAMPANIA

Categoria: Rugby
Data: 14/05/2012
Il punto sulle gare del week end.

Coppa Campania III giornata
Amatori Napoli Rugby-Nuceria 18-12


C’era un presidente di una squadra di football americano che negli anni ’90, nelle partite casalinghe della squadra di cui era proprietario, applicava la formula commerciale “soddisfatti o rimborsati”: vale a dire che se il tifoso non era soddisfatto di come avesse giocato la squadra, poteva chiedere il rimborso dell’intero biglietto. Se il presidente dell’Amatori Napoli Rugby applicasse lo stesso principio, oggi, dopo la partita contro il Nuceria, tutti gli spettatori non solo avrebbero chiesto il rimborso ma addirittura i “danni”.

Partita inguardabile per la gran parte del tempo con un Nuceria aggressivo anche se tecnicamente davvero poca cosa, ma un Amatori Napoli peggiore (perché al peggio non c’è mai fine).
Gli ospiti vanno in vantaggio al 18’ su piazzato (0-3) ma Napoli reagisce, in modo confusionario, senza gioco e creando solo caos ma reagisce e va in meta con Ciro Marra (trasforma Gargano Vincenzo 7-3). Il Nuceria fa la sua partita di penetrazioni e combattimento sui punti di incontro e Napoli non fa nulla per cambiare passo, nelle fasi di possesso, anziché muovere l’ovale e allargare il gioco lo tiene vicino ai pacchetti di mischia. Nuceria non crede ai propri occhi e segna due volte: la prima con un trequarti che segna in bandierina dopo uno slalom manco fosse il miglior Quad Cooper (non tr. 7-8); la seconda con il pacchetto di mischia (non tr. 7-13).
Tra il primo e il secondo tempo i coach Borsa e Tizzano cercano di scuotere i loro giocatori ma la musica cambia davvero poco se non in qualche neo entrato; l’unica cosa positiva è un seppur lieve innalzamento del ritmo che mette in difficoltà gli ospiti che subiscono una meta (secondo l’arbitro non tr Gargano 12-13 ma secondo chi vi scrive si). Il ritmo alto dei partenopei, anche se con molta confusione, mette in difficoltà il Nuceria che commette diversi falli. Da due calci di punizione, trasformati da Gargano, scaturiscono altri i sei punti che danno la vittoria all’Amatori Napoli col risultato di 18-13).
Se esistono diversi modi brutti di vincere Napoli ne ha trovato uno dei tanti ma non certamente il migliore. La colpa forse è degli allenatori che lavorano molto duramente e seriamente ormai da settembre, ma che non scendono in campo?? La colpa è forse del pubblico che non ha ben sostenuto i giocatori in campo ma il pubblico non scende in campo?? La colpa è forse del caldo ma oggi era caldo anche per l’avversario oppure loro viaggiano coi condizionatori nelle mutande??
Che dire? forse la colpa è di chi, trovando e accampando scuse di ogni genere, scende in campo la domenica e anziché cercarle, le scuse, dovrebbe cercare in se stesso le motivazioni per, quantomeno, impegnarsi per rispetto a chi in campo non ci va.
Ma no, e questa volta non scherzo, la colpa è di chi vi scrive, che ha allenato per tanti anni alcuni di quelli che hanno giocato peggio, senza sapergli trasmettere quelle motivazioni che servono.
I miei complimenti invece vanno all’esordiente Vincenzo Gargano, non ancora 18enne del 1994 (figlio di cotanto padre Mario) e Simone Gaglione.

Formazione: Gargano V., Gaetani (Tummillo A.), Panella, Lauria, Gaglione, Fabbrini, Marra (Martello D.), Tizzano A., Barra (Cap.), D’Orsi, Coppola (Cappelli), Di Meglio (Aiello M.), Aiello G., Carotenuto, Botto (Santorio). Non entrati Romano e Castaldo.
Allenatori: Dino Borsa e Giuseppe Tizzano.

Rodolfo Antonelli

II TORNEO DI MINIRUGBY CITTA’ DI TORRE DEL GRECO, ''Grazie Mamme''
Dietro ogni atleta c'è una grande mamma. E’ vero, così, nel giorno della festa della mamma l’amatori Torre  celebra il lavoro più duro ma anche il più bello del mondo, con il II torneo città di Torre del greco che vuole ringraziare e raccontare le gioie e fatiche delle madri dei suoi atleti  che giorno dopo giorno  accompagnano i figli dai primi passi nello sport ai trionfi da adulti. La kermesse arrivata alla sua tredicesima edizione, ha visto le squadre di tutta la regione confluire a Torre del greco per una grande festa di minirugby, conclusasi con il consueto successo organizzativo e con il classico bagno di folla. Una festa voluta fortemente dalla dirigenza, a dispetto della crisi che attanaglia, tutto il paese, che è partita con i migliori auspici e si è svolta senza alcun inghippo. I ragazzi che hanno dato vita a partite belle e combattute, che resteranno a lungo nella loro memoria, e di chi le ha seguite, si sono divertiti molto, giocando molte partite di qualificazioni ai turni successivi e non come i tornei che impazzano per la penisola, dove le squadre affrontano molti sacrifici, economici e logistici, per parteciparvi e poi con una partitella secca- dentro o fuori – vengono eliminate ( con rapido ritorno a casa). No, la società quest’anno ha optato per un torneo di qualità, con meno squadre e più partite, dove tutti hanno dato il massimo, per proseguire nelle qualificazioni e per avere un buon piazzamento in classifica generale. Folta la presenza di spettatori, nel pomeriggio, per le finali, a dimostrazione che il torneo continua a crescere di anno in anno. Spettacolari e tirate anche le fasi finali. L’equilibrio, in questi casi la fa da padrone, ma anche la sportività e il buon umore, e non sono mancati nemmeno sprazzi di bel gioco. Se nel torneo dell’anno scorso l’Alcott Napoli dovette soccombere al FIRENZE RUGBY, che si aggiudicò l’edizione 2011, quest’anno si è preso la rivincita, proprio a spese dei leoni dell’amatori Torre, che dopo aver battuto in semifinale il Salerno cedono, nella finalissima, al valore degli amici di Napoli. Buone comunque le performances di tutte le squadre partecipanti. ‘’Ai tanti ragazzi intervenuti, vogliamo ricordare di alimentarsi dei valori espressi dal nostro sport affinchè siano scuola di vita – dicono gli organizzatori -. Il rugby è fatto in modo che una somma di individui, anche di talento, non fa una squadra: è il collettivo che fa grande una squadra, che fa grande un giocatore e, alla base del collettivo, ci sono la solidarietà e il sostegno, valori che non dovranno mai dimenticare per il resto della loro vita. A conclusione le premiazioni e le targhe ricordo alle famiglie Ferrara, Di Cristo e Di Giacomo, che con dedizione alimentano e sostengono il torneo. Per finire un grazie a tutti gli sponsor che hanno contribuito al buon esito del torneo, in particolare alla ditta F, lli Orsero. Arrivederci alla prossima edizione.

Il Rugby Benevento travolge 20-10 il Viterbo e va in finale contro le Aquile del Tirreno! Russo: “La migliore prestazione”
Il Rugby Benevento c’è. Grazie ad una prestazione praticamente perfetta, i ragazzi del presidente Palumbo hanno battuto al Pacevecchia il Rugby Viterbo e passano così direttamente in finale dove domenica prossima affonteranno le Aquile del Tirreno (che ha avuto la meglio sul Ragusa) su campo neutro per la promozione in serie B. 20-10 il risultato finale di una gara ben giocata dal 15 biancoceleste spinto a gran voce da un pubblico accorso numeroso al Pacevecchia. I padroni di casa soprattutto nel 1° tempo hanno letteralmente messo sotto i propri avversari per poi giocare un secondo tempo di controllo. “E’ stata la migliore prestazione di tutto il campionato- ha detto il capitano Angelo Russo pochi minuti dopo la fine della gara- ottimo il 1° tempo, nel 2° abbiamo gestito di più il gioco. Abbiamo pensato più a tenerli lontani e abbiamo corso pochissimi pericoli. Il Viterbo? Sapevamo che la mischia fosse il suo punto di forza- ha aggiunto Russo- ma noi siamo stati più che bravi ad arginarli e a contenerli. Alla fine sono andati a segno solo su errori nostri”. E domenica ci sarà la finale. Ma il capitano del Rugby Benevento non vuole pensarci per ora: “Godiamoci questa vittoria- ha detto Angelo Russo con un sorriso- e poi vedremo”.

Play off serie B area 4   
Si sono giocate le semifinali dei play- off tra Benevento e Viterbo finita 20 a 10 per i Sanniti. Fantasmi che ritornano, Benevento campo sfortunato per il Viterbo dove, nel 2002, i gialloblu persero all’ultima giornata la qualificazione in  serie A che, per quanto fatto vedere in quella partita, avrebbero  davvero meritato. Squadra tosta il Benevento, con una linea di tre quarti di prima scelta, quella Sannita è una formazione che, all’esperienza di alcuni elementi, unisce la freschezza del pacchetto di mischia. Particolarmente temibile la coppia mediana(e ce ne siamo accorti quando sono venuti a Torre), che è stata sotto osservazione  speciale di Mengoni e delle altre due terze linee Viterbesi. Benevento capace e temibile, vincitore finora, del proprio raggruppamento. E dire che  Scorzosi aveva  a disposizione tutta la rosa. Un gruppo di 30 ragazzi dal quale sono usciti  i quindici che oggi pomeriggio hanno  cercato invano di mettere un altro tassello verso la serie cadetta. Sanniti che volano in finale, viterbesi comunque non ancora fuori dai giochi, Domenica ci sarà infatti una seconda chance in campo neutro, probabilmente in Campania, o a Cosenza,  dove però sono chiamati  a vincere obbligatoriamente, contro le Aquile del Tirreno per continuare a sognare il ritorno in serie B. I  gialloblu hanno giocato  una buona gara, ma sono stati puniti da due intercetti nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti erano avanti con Moreno Menghini,  ma va sotto cinque minuti dopo con una meta del Beneventano Casillo. I  Campani incitati dal numeroso pubblico a sostegno al 28’  allungano con Piscopo che schiaccia per la trasformazione di Esposito. Sul finire del primo tempo, su un errore di  trasmissione gialloblu i padroni di casa realizzano la meta del ko con Cremonesi. Inizia la ripresa con i  Viterbesi nervosi e al 4’Menicocci rimedia un giallo per un fallo di reazione. Scorzosi mette dentro forze fresche ed al 33’ arriva la meta di Belli per la trasformazione di Zappi. Finisce 20 – 10.  Le dichiarazioni: “Torniamo con una sconfitta ma nulla è perduto – dice il presidente Aldo Perugini – tra una settimana avremo la possibilità di rifarci e so che abbiamo le qualità per andare avanti. Abbiamo perso per colpa di alcune disattenzioni. Onore comunque al Benevento che nel corso degli 80’ si è dimostrato superiore meritando di vincere”. Nell’altra partita c’erano le Aquile del Tirreno contro il Padua Ragusa che ha dovuto cedere alla più determinata e combattiva compagine mista Barcellona/Milazzo. La partita si è conclusa con il risultato di 27 a 19 ed ha premiato la squadra che più ci ha creduto, le Aquile, che con una prestazione perfetta si è qualificata per la finalissima con il Benevento Domenica prossima 20 Maggio. Queste le dichiarazioni di Fabio La Maestra:’’  Dopo uno sbandamento iniziale in cui abbiamo subito una meta al primo minuto, è venuta fuori la nostra organizzazione e la nostra grinta, che ci portati a marcare cinque mete tenendo l'iniziativa del gioco praticamente per l'intera partita. Risultato finale Padua ragusa - Aquile del Tirreno: 19 - 27 La squadra è entusiasta ma rimane con i piedi per terra, consapevole del fatto che le insidie non sono ancora finite’’. Molte recriminazioni della tifoseria avversario per scelte di natura tecnica e tattica, ed anche per qualche errore arbitrale, ma la tifoseria ha accettato il verdetto del campo che premia sempre chi  gioca meglio, ed anzi ha ringraziato i giocatori per averci messo ‘’il cuore’’ . Questa una dichiarazione raccolta da un tifoso:’’ complimenti comunque per il cuore che ci avete messo! Non tornate a casa da sconfitti ma con la consapevolezza di aver dato tutto per portare in alto la Ragusa Rugbystica. Bravi ragazzi’’.



 

Autore: La redazione
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