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IL PRESIDENTE SAMPIETRO: "AIUTATECI A SALVARE LA SCANDONE"

Categoria: Basket
Data: 08/05/2012
Si è tenuta questo pomeriggio una conferenza stampa al Paladelmauro in cui la proprietà della società irpina ha fatto chiarezza sulla situazione economica.

E' un fiume in piena il Presidente della "SS Felice Scandone 1948" Giuseppe Sampietro che, pungolato da uno spettatore lo scorso lunedì durantela trasmissione televisiva "Quelli che il basket" in onda su Telenostra, ha voluto indire una conferenza stampa in compagnia dei suoi compagni di avventura per chiarire una volta per tutte la situazione economica del sodalizio biancoverde. Ripercorre tutte le tappe dal momento del suo approdo quale amministratore delegato, fino ad oggi. "Dopo 14 mesi è brutto ritrovarsi qui, in questa situazione. - ha esordito il Presidente - Noi dovevamo solo traghettare la Scandone alla fine della scorsa stagione, fidandoci di chi aveva dato parola di darci una mano, ma così non è stato. Per passione abbiamo continuato, ma ora la situazione è diventata insostenibile."


A chi gli ha chiesto di fare nomi, Sampietro ha declinato. Cosa diversa per quanto riguarda invece i giocatori di passate gestioni: "Abbiamo pagato lodi di giocatori che neanche conosco, sembra quasi che ci provavano sfizio a mandarceli: Capel, Dylewicz, Porta, Dee Brown, Cortese, ma anche Tonino Zorzi. Abbiamo rischiato di fallire per un'istanza di pagamento da effettuare entro ventiquattrore da 80mila euro. Abbiamo contratto debiti personali con le banche. Abbiamo sistemato la nostra posizione con Equitalia e pagato parte del debito con una banca avellinese. Ma ora non possiamo andare ancora avanti. Entro il 15 maggio vanno pagati i contributi ed è la prima incombenza che non possiamo affrontare. Ma quand'anche questa non fosse un problema, il problema sarebbe il milione di euro da reperire per la ricapitalizzazione entro fine mese. Che senso avrebbe pagare i contributi se poi non si hanno le disponibilità per la ricapitalizzazione? Siamo soli e così non ce la facciamo." La cosa che rende ancor più pesante la situazione è che il milione necessario per la ricapitalizzazione non può pervenire dalle sponsorizzazioni, il che rende ancor più difficile la situazione. Quindi a poco sarebbe servito anche il contributo dell'Air, o della Sidigas o della Microgame. Bisognerebbe trovare un imprenditore che aiuti gli attuali dirigenti a coprire il milione necessario ai fini dell'iscrizione.


Il Presidente continua, e ci tiene a sottolineare la completa trasparenza dei conti: "Se non fosse stato per i debiti delle passate gestioni, come i 200mila euro coperti da me in prima persona per un debito di Ercolino, o i 300mila dati alla Banca della Campania, avremmo chiuso in attivo quest'anno. Le partenze di Troutman e di Szewczyk ci hanno permesso di risparmiare oltre due terzi rispetto a quello che abbiamo pagato per Golemac e Slay, e non è poco, considerando che il centro polacco era quello che pagavamo di più in squadra. Abbiamo adottato una politica orientata al risparmio, grazie soprattutto alla bravura di Nevola, ma queste spese extra ci hanno tagliato le gambe. La Sidigas ha garantito anche per al prossima stagione, ma non può permettersi di entrare in società. Siamo una delle squadre che ha il budget più basso del campionato. Ad esempio, Casale che è retrocessa ha speso il doppio di noi che, se non era per qualche infortunio di troppo, avremmo disputato senz'altro i play-off. Tra l'altro, ci sono società che sono messe ancora peggio di noi: Teramo ha un debito dichiarato di 8 milioni, Montegranaro di 4. Quindi il nostro è nulla al confronto. Noi debiti con le banche non ne abbiamo, ma servono liquidità entro fine mese. Senza di queste, saremo costretti a consegnare i libri al sindaco, come gesto estremo. Gli stessi libri che, per altro, sono aggiornati fino al 30 aprile scorso e che sono a disposizione di chiunque voglia seriamente entrare a far parte della società."


Insomma, serve qualcuno che dia respiro agli attuali dirigenti, ma le nubi sono davvero fitte e la gloriosa storia della SS Felice Scandone 1948 potrebbe fermarsi davvero il 15 maggio 2012.

COMUNICATO SOCIETARIO - In una sala stampa del PalaDelMauro gremita di tifosi e giornalisti, il presidente Giuseppe Sampietro e i membri del CDA Giuseppe Benevento, Annamaria Malzoni e Ferdinando Miranda hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare l’attuale situazione societaria. Ha preso la parola il Presidente Sampietro che ha esordito dicendo: ”Dopo 14 mesi, purtroppo, dobbiamo ammettere che la situazione non è positiva. Voglio ringraziare i tifosi, lo sponsor Sidigas nella persona di Gianandrea De Cesare, l’Air per quello che ha fatto in questi ultimi dieci anni e l’Avv. Preziosi che, come persona conosciuta nel mondo del basket, ha fatto e continua a fare molto per la Scandone. Siamo arrivati alla fine della scorsa annata, con la speranza che arrivasse qualcuno prima di iniziare la nuova stagione, ma nessuno si è fatto vivo. Per l’amore che ci lega alla città e a questa società abbiamo continuato anche per quest’anno, fidandoci di persone che poi sono venute meno perché, oltre ai qui presenti, a Pasquale Alborea e a Carmine Cardillo, il gruppo formato all’inizio si è poi disgregato, senza mantenere le promesse fatte. Ora siamo arrivati alla fine di questo campionato e, ripeto, purtroppo dobbiamo ammettere di non potercela fare. Ci siamo ritrovati a dover affrontare una serie di spese ingestibili e vertenze in grandi quantità. Entro il 15 maggio bisognerà pagare una rata di contributi che noi non possiamo affrontare ed entro il 30 dello stesso mese si deve ricapitalizzare, pena l’impossibilità di iscriversi al prossimo campionato. I documenti sono a disposizione di chi ha reale interesse,con la contabilità aggiornata fino al 30 aprile. Se qualcuno vuole fare un passo avanti per salvare la Scandone e vuole acquisire tutto il pacchetto azionario, le nostre azioni sono a disposizione a titolo gratuito. Poi, nel nostro piccolo. siamo anche disponibili ad affiancarci a chi subentra. Voglio chiarire che alla Scandone serve urgentemente un milione di euro che non può risultare dai contratti di sponsorizzazione,in quanto introiti di questa naturai non possono essere utilizzati come aumento del capitale sociale.” Il presidente Sampietro poi continua: ”Probabilmente abbiamo fatto molto per la Scandone, ci siamo anche indebitati personalmente; la conferenza di oggi è un atto dovuto per evitare incomprensioni ed essere chiari una volta per tutte. Infine ci tengo inoltre a sottolineare che l’assemblea pubblica di febbraio non è stata una farsa, ma è servita, realmente, ad aiutarci a finire la stagione grazie all’aumento del contributo della Sidigas e del Dott. De Cesare che voglio ringraziare ancora una volta. Noi siamo andati oltre le nostre possibilità, di più non possiamo fare in questo momento.”

Ufficio Stampa Sidigas Avellino
 

Autore: Fabrizio Lepore
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