CONDIVIDI

acquachiara

Carisa Savona: Antona, Alesiani 2, Damonte 1, Colombo 2, Bianco L., Agostini, Fiorentini 1, Fulcheris, Bianco G., Elez 3 (1 rig.), Mistrangelo 1, Deserti 2, Napleton. All. Angelini.

Carpisa Yamamay Acquachiara: Lamoglia, Perez, Mattiello 1, Luongo 2, Postiglione, Petkovic, Gambacorta, Ferrone, Saviano, Draskovic 1, Di Costanzo 3, Sadovyy, Gaeta. All. De Crescenzo.

Arbitri: Collantoni e Riccitelli.

Note: uscito per limite di falli Fulcheris (S) nel secondo tempo. Espulso per gioco violento Sadovyy (A) nel secondo tempo.

SAVONA – Per la prima volta da quando è nella massima serie, la Carpisa Yamamay Acquachiara perde a Savona. E lo fa con un -5 non facile da recuperare nella gara 2 dei quarti di finale in programma alla Scandone mercoledì 23 aprile. E le cose potevano anche andare peggio, perchè ad un certo punto i biancazzurri erano a -7 dai rivali.

C’è un altro dato statistico singolare in questa gara, e neanche questo è positivo. Mai, nelle precedenti 22 partite di campionato di quest’anno, la squadra di De Crescenzo aveva dovuto attendere quasi 10′ di gioco effettivi per segnare il primo gol. A Savona è stato Mattiello, in superiorità numerica, a rompere il ghiaccio a 3’36” della seconda frazione, dopo che il Savona aveva già messo quattro volte il pallone alle spalle di Lamoglia. E, subito dopo il gol di Mattiello, sono arrivati altri due gol del Savona e l’espulsione per gioco violento di Sadovyy: 6-1 per la squadra di Angelini a metà gara.

In apertura di terza frazione botta e risposta Elez-Di Costanzo. Prosegue il dominio dei biancorossi, altre tre reti dei padroni di casa (Colombo, Alesiani, Elez su rigore) scrivono sul tabellone il punteggio 10-3 all’ultimo cambio di campo. Ancora Di Costanzo il terzo gol dell’Acquachiara, nuovamente con l’uomo in più.

Nella quarta frazione finalmente la riscossa biancazzurra: tre gol nei primi tre minuti (doppietta di Luongo e Draskovic) consentono alla Carpisa Yamamay di accorciare sensibilmente le distanze (10-6). Però il Savona reagisce e torna a +6 grazie a Deserti e Damonte. La terza rete personale di Di Costanzo per il 12-7 finale riaccende una piccola fiammella di speranza per la gara di ritorno, nella quale varrà la differenza reti.