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GUERRIERO LUVO ARZANO  3

AGRIGENTO                            2

(25-23; 25-20; 19-25;  21-25; 22-20)

GUERRIERO LUVO ARZANO: Campolo 30, Cozzolino 1, Vinaccia 11, Aprea 13, Maggipinto (L), Russo 4, Foniciello 22, Maresca 2, Rinaldi. NE: Piscopo, Topa. All. Caliendo
AKRAGAS AGRIGENTO VOLLEY: Salamone 19, Composto 11, Moncada 4, Rotondo 13, Ferro 22, Piscopo 2, Lombardo 17, Pietrangeli (L). NE: Caruso All. Lionetti
Arbitri: Danilo Arseni e Giovanni Notarnicola

Note. Durata set: 29’; 27’; 28’; 31’; 30’. Battute sbagliate Arzano: 7; Battute sbagliate Agrigento: 9; Battute punto Arzano: 8; Battute punto Agrigento: 4. Spettatori 300 circa.

ARZANO – Sei palle match annullate e poi la magica inversione di tendenza. La Guerriero Lu.Vo. Arzano riesce a risolvere nella maniera più rocambolesca possibile la pratica Agrigento. La capolista costretta a capitolare dopo un intero girone di successi. La squadra di Caliendo si conferma la bestia nera delle siciliane e non può fare altro che rammaricarsi delle mille occasioni sprecate. Mezz’ora di autentica battaglia prima di conquistare il primo vantaggio della serata. Il gran lavoro di preparazione a questo incontro dà i suoi frutti fin dall’abbrivio del match. La determinazione appare essere palese e la Guerriero Lu.Vo. Arzano entra immediatamente in partita. Giocare contro la prima della classe non è mai facile, soprattutto se ci si deve lasciare alle spalle un periodo particolare. La squadra di Caliendo ci riesce tenendo testa a tutti i tentativi del team ospite che resta sempre in scia e talvolta cerca anche di mettere il naso davanti. Sprecata l’occasione di chiudere serenamente (21-18) la frazione termina con l’aces messo a terra da Daniela Foniciello. Il copione ormai è scritto ed anche il secondo set ricalca temi ed andamenti della prima frazione. Unica differenza il fatto che il team di Lionetti non riesce mai a spaventare l’Arzano. Finisce 25-20 si cambia campo con la consapevolezza che la concentrazione deve crescere in maniera proporzionale alla stanchezza. L’inizio della terza partita è praticamente un incubo. La Guerriero Lu.Vo. Arzano sbaglia tutto il possibile e in pochi minuti il risultato è già sull’8-2 per le ospiti. Passato lo smarrimento resta il gap difficile da colmare. L’Arzano ci prova con convinzione ma le serie positive sono troppo corte per respingere un’avversaria del calibro delle siciliane. Dorothy Rinaldi dà respiro a Valentina Aprea. L’ultimo tentativo di reazione coincide con il fortunato ingresso di Francesca Maresca ma ormai è tardi. Sul 16-12 l’Arzano resta senza benzina. Anche il finale del quarto set è una serie di occasioni sprecate che fanno restare con l’amaro in bocca quanti speravano in una chiusura prima del limite dei cinque set. Si va al tie-break. Cinque punti di vantaggio non bastano alle padrone di casa per prendere il largo (5-0). Caliendo blocca il tempo (6-5) nella speranze di frenare l’emorragia di punti ma le cose peggiorano e si gira sul 6-8. Ma il meglio deve ancora venire. Con le ultime energie rimaste Campolo e compagne riescono a recuperare la parità (14-14) parte così una interminabile serie di palle match annullate dell’Arzano in tutti i modi possibili. Alla prima occasione utile invece le padrone di casa trovano il cinismo giusto per chiudere una autentica maratona lunga due ore e mezza con capitan Campolo. “E’ stata dura e sofferta –commenta l’autrice dell’ultimo punto- abbiamo tirato fuori una prova di carattere dopo un brutto periodo. Abbiamo avuto il merito di crederci fino in fondo, nonostante tutto. Nei playoff ci crediamo e continuiamo a cercarli”.

Roberto Esse

Ufficio Stampa Arzano Volley

foto:rete internet
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