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ACQUACHIARA-ORTIGIA 10-9 (2-3; 2-1; 2-2; 4-3)

Carpisa Yamamay Acquachiara: Volarevic, Aiello, Korolija, Scotti Galletta 1, Lanzoni 2, Marziali, Ferrone 2, Gitto M., Luongo S. 3 (1 rig.), Valentino 2, Luongo M., Lamoglia. All. De Crescenzo.

Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Puglisi 1, Di Luciano 3, Lisi, Camilleri, Ivovic B., Rotondo, Danilovic 5, Vinci, Casasola, Negro. All. Leone.

Arbitri: Paoletti e Zedda.

Superiorità numeriche: Acquachiara 7/14 + 1 rigore, Ortigia 5/10.

Note: usciti per limite di falli Abela e Puglisi (O) nel terzo Danilovic e Siani (O) nel quarto tempo.

Marco Ferrone

NAPOLI – Mai visto un giocatore fare in maniera così egregia la parte dell’ex. Stiamo parlando di Damjan Danilovic, mancino dell’Ortigia. Oggi ha segnato 5 gol alla Carpisa Yamamay Acquachiara con la quale conquistò l’Euro cup nella stagione 2012-2013.

Le sue cinque reti (tre segnate nei primi sei minuti di gioco) non sono bastate tuttavia all’Ortigia per muovere la classifica. La muove, invece, la squadra di De Crescenzo e riassapora una vittoria che mancava dalla seconda giornata di campionato (9-6 al Bogliasco). Però sicuramente i biancazzurri hanno fatto un passo indietro sul piano del gioco rispetto al pareggio con la Canottieri Napoli. E, tutto sommato, per quello che si è visto in acqua, l’Ortigia un punto lo avrebbe meritato. E forse ce la avrebbe fatta se Camilleri, l’altro gemello del gol biancoverde, oggi non fosse rimasto all’asciutto.

Cronaca. Pochissimo pubblico alla Scandone. Ma non è una novità, e nemmeno una sorpresa: se si gioca alle 16 di mercoledì non si può certo pretendere che la gente vada in piscina. Gli assenti amanti del bel gioco non si sono persi niente: partita decisamente brutta, zeppa di errori da una parte e dall’altra. L’Ortigia costringe i biancazzurri ad inseguire nella prima parte di gara, poi le due squadre si alternano al comando e si presentano appaiate sotto lo striscione dell’ultimo chilometro (6-6).

Nella quarta frazione la partita diventa finalmente più piacevole e appassionante. Ferrone, capitano della Carpisa Yamamay, fa il break (8-6) con due reti nel giro di poco più di un minuto. Sulla prima Patricelli protesta sostenendo che il pallone non era entrato, ma nel dopo-partita Gino Leone, tecnico dei siracusani, dà ragione all’ottimo Zedda, l’arbitro che ha convalidato la rete: “Il pallone era entrato del tutto”.

Il +2, però, si dissolve in brevissimo tempo: arrivano il quinto gol di Danilovic (bellissimo) e il secondo Di Luciano (buona anche la sua gara): 8-8. Lo stesso Di Luciano qualche minuto dopo replica al 9-8 di Scotti Galletta: mancano quattro minuti al termine dell’incontro.

A due minuti e mezzo dalla sirena la svolta definitiva: Lanzoni con l’uomo in più regala il successo alla squadra di De Crescenzo. L’Ortigia prova a recuperare in extremis, ma è dell’Acquachiara l’occasione più favorevole: Scotti Galletta se ne va tutto solo verso la porta di Patricelli ma, invece di tirare, decide saggiamente di portare a spasso il pallone fino al suono della sirena, che per De Crescenzo è come una liberazione: l’Acquachiara oggi non ha convinto, però ha tre punti in più in classifica. I più importanti conquistati finora.