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ACQUACHIARA-R.N. BOLOGNA 5-7 (2-2; 0-3; 2-1; 1-1)

Acquachiara: Iaccarino, Monaco 1, Anastasio, Maglitto, Migliaccio, De Magistris, Vitiello, Tortora, Foresta 1, Acampora 1, Centanni 2, Esposito, D’Antonio. All. Damiani.
R.N. Bologna: Sparano, Zimmerman 3, Lenzi, Verducci 1 rig., Rendo, Barboni, D’Amico, Ceroni, Udoh 1, Budassi 1, Mina 1, Mazzini, Fiorini. All. Grassi.
Arbitri: Paoletti e Ruscica.
Superiorità numeriche: Acquachiara 2/11, R.N. Bologna 2/9 + 1 rig.
Note: D’Antonio (A) ha parato un rigore a Budassi nel terzo tempo. Uscite per falli: Mazzini (B) e Rendo (B) nel quarto tempo.

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NAPOLI – Bologna, una neopromossa in testa alla classifica. Sei punti pesantissimi finora, anche perché conquistati contro altrettante concorrenti nella lotta per la salvezza.

L’Acquachiara, invece, resta a quota zero, ma per Barbara Damiani ci sono molti motivi di soddisfazione: il buon pubblico che ha accompagnato il debutto assoluto delle sue ragazze alla Scandone, il cuore che le biancazzurre hanno messo in acqua dal primo all’ultimo minuto “e, cosa più importante – sottolinea il tecnico dell’Acquachiara – una prova soddisfacente sul piano del gioco. Purtroppo abbiamo commesso molti errori, soprattutto con l’uomo in più, che hanno dato una mano al Bologna a vincere questa gara”.

“Abbiamo pagato – dice a fine gara la biancazzurra Marzia Maglitto – anche l’emozione per il debutto. Però c’è stato sicuramente un passo avanti sul piano del gioco rispetto a Padova. Con il lavoro potremo fare ulteriori, importanti progressi”.

Non è soddisfatto, invece, nonostante la vittoria, Giacomo Grassi. Dice il tecnico della R.N. Bologna: “Abbiamo fatto un passo indietro, sul piano del gioco, rispetto alla partita con l’Imperia. Ci sono attenuanti, comunque: le assenze di Manzoni e Pasquali e le non perfette condizioni di Zimmerman, che ha passato una notte praticamente insonne per un problema all’occhio”.

Ciò nonostante l’australiana è stata determinante per il successo di un Bologna che è stato sempre avanti nel punteggio, a partire dal gol d’apertura realizzato da Budassi con l’uomo in più. L’Acquachiara risponde con Monaco, che finalizza molto bene una controfuga,. Poi Centanni replica a Zimmermann e il primo tempo si chiude sul 2-2.

Mina, migliore in acqua tra le bolognesi assieme a Sparano, è un problema per la difesa dell’Acquachiara. E’ suo il gol del nuovo vantaggio emiliano, dopo essersi girata al centro. E’ il momento migliore per la squadra di Grassi, che allunga (nonostante un rigore evidente negato a Mina) portandosi avanti 2-6 grazie alle reti di Udoh, Zimmerman e Verducci, che batte D’Antonio trasformando un penalty conquistato dalla stessa Mina.

Partita finita? Tutt’altro. L’Acquachiara, come si suol dire in questi casi, getta il cuore oltre l’ostacolo e comincia a rimontare il passivo accumulato, trascinata dal tifo dei sostenitori biancazzurri. D’Antonio, sicuramente la migliore in acqua in assoluto, para praticamente tutto, compreso un rigore tirato da Budassi. Dall’altra parte del campo vanno a segno Centanni (uomo in più), Foresta e Acampora, che batte Sparano con un magnifico “spasone”. Siamo 5-6, mancano cinque minuti esatti alla sirena conclusiva.

L’Acquachiara ha a disposizione anche l’uomo in più del possibile 6-6, ma non lo sfrutta. Non sbaglia, invece, Zimmerman tutta sola davanti a D’Antonio (5-7). Negli ultimi quattro minuti l’Acquachiara conquista tre superiorità numeriche che potrebbero rimettere tutto in discussione, ma nessuna delle tre ha esito felice. Vince Bologna e Monaco, mancina dell’Acquachiara, dice: “Peccato, perché l’avversaria era alla nostra portata. Era una partita che non dovevamo perdere, si tratta di una diretta concorrente nella lotta per la salvezza”. “Faccio i complimenti a Barbara Damiani e alle sue ragazze – dice Franco Porzio – perché hanno onorato il debutto alla Scandone con una prova gagliarda, alla quale ha assistito un pubblico numeroso che non ha fatto mai mancare il suo incitamento. E’ mancato oggi solo il risultato”.

COMUNICATO DELL’ACQUACHIARA

FOTO Rosario Caramiello