CONDIVIDI

  

Sabato prossimo, al debutto casalingo assoluto nella massima serie, l’Acquachiara affronterà alla Scandone nella sfida tra le neopromosse (ore 15) la Rari Nantes Bologna, squadra che vanta in formazione cinque atlete bolognesi ed un bel gruppetto di ragazze nate in Emilia Romagna. Di questi tempi, con gli stranieri che affollano le formazioni italiane in molti sport di squadra, è già un bel risultato.

Ma vuoi mettere con l’Acquachiara? Sono tutte napoletane, dalla prima all’ultima, le biancazzurre allenate da Barbara Damiani. Di sicuro è un primato, ma forse nessun altra squadra al mondo di serie A, di qualsiasi sport, può vantare un roster così territorialmente omogeneo.

Erano già tutte napoletane quando il 7 giugno scorso hanno tagliato lo storico traguardo della massima serie. Ovvero: Acampora, D’Antonio, Centanni, De Magistris, Esposito, Foresta, Iaccarino, Iavarone, Mazzola, Migliaccio, Monaco, Savino, Toraldo e Tortora. Lo sono tuttora dopo che nella campagna acquisti sono arrivate Anastasio dallo Sporting Flegreo, Maglitto e Vitiello dal Posillipo. 17 napoletane su 17, anzi 18 perchè è napoletana, napoletanissima anche l’allenatore, Barbara Damiani. Subito dopo aver conquistato la promozione nella massima serie, il tecnico biancazzurro disse: “Mi piacerebbe che la squadra rimanesse tutta napoletana anche in A1”.

Napoletana e giovanissima. 338 anni complessivi, media 19,88. La terza squadra più giovane di A1, preceduta di un soffio dall’Orizzonte Catania (media 19,76) e dal Rapallo (19,78). “Squadra giovanissima? Tutta napoletana? Mi ricorda – dice il presidente onorario biancazzurro Franco Porzio – il mio Posillipo che agli inizi degli anni 80 fu promosso in A1. Eravamo un gran gruppo, unitissimi, e proprio questa coesione del gruppo ci permise di conquistare il primo scudetto nel 1985, e poi tanti altri traguardi. Lo stesso spirito di gruppo che vedo nelle ragazze di Barbara Damiani e che mi auguro le porti a fine campionato al traguardo della salvezza, e poi chissà…”.