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La sesta giornata prometteva emozioni e sorprese e non ha tradito le aspettative. Importanti successi esterni per Rhinos e Aquile, ma a fare ancor più notizia è l’ampio margine con il quale i Seamen si impongono sui rivali Panthers.

 

Partiamo proprio dal match del Vigorelli, in cui i milanesi hanno strapazzato le pantere nero-argento col punteggio di 44 a 3. Le assenze di Monardi, Papoccia e Canali hanno influito parecchio sul rendimento dei ducali, ma i blue navy non hanno sbagliato nulla ed hanno colpito con le loro armi migliori. Jonathan Dally, sempre più leader e trascinatore del proprio Team, ha orchestrato alla grande un attacco già efficace e concreto e la difesa Seamen non ha faticato più di tanto per contenere le offensive dei Panthers, costretti a ripiegare troppo spesso sulle corse di Alessandro Malpeli Avalli. A prescindere dal mancato utilizzo di pedine fondamentali, tante le cose da rivedere nella squadra parmense. Le parole di fuoco dell’infuriato Presidente Tira testimoniano un momento difficile dal quale i Panthers devono cercare di venir fuori nel più breve tempo possibile. Per i ragazzi di Paolo Mutti una limpida prova di forza, grazie alla quale i Marinai tornano in testa alla North Conference e si avvicinano con il morale alle stelle alla vigilia del prossimo match in Champions League.

 

Marco Mutti, Presidente SEAMEN: “Una partita preparata bene, molti i ragazzi a riposo per la gara di Champions di sabato prossimo, aver giocato contro i Panthers senza Monardi e Papoccia ha indubbiamente lasciato senza punti di riferimento l’attacco, ma non posso credere che i Panthers senza 3 giocatori siano la squadra vista ieri, mentre per quel che riguarda i nostri ragazzi JD è un out standing e la squadra lo segue a ritmi impressionanti, Binda non è ancora in forma, ma avrà tempo di affermare il suo talento, la difesa priva di Silvestri ha dimostrato l’enorme forza, dobbiamo continuare così, siamo a metà di un cammino, siamo già matematicamente ai Play Off e possiamo continuare con serenità! Coaching staff perfetto, gara esemplare! Un saluto e un grande in bocca al lupo a Gianluca Santagostino che ieri ha salutato i tifosi, lo ritroveremo tra 4 anni, laureato e con un bagaglio di esperienza come pochi. Ora i Black Panthers non abbiamo nulla da perdere e cercheremo di tenere alto il valore del football Italico”.

 

Ivano Tira, Presidente dei PANTHERS: “Direi che il risultato contiene già tutti i commenti che si possono fare, senza l’utilizzo di parolacce. Squadra senza palle né un briciolo di orgoglio, una delusione totale”.

 

Luca Bellora, Assistant Coach dei SEAMEN: “Sapevo che ci sarebbero state assenze importanti nelle file dei parmigiani, e così è stato..Monardi, Canali e lo stesso Papoccia non hanno giocato. Sicuramente questa cosa ha segnato e non poco l’andamento della partita il risultato 44/3 parla chiaro e dice due cose fondamentali che senza americani e non solo per Parma, in Ifl non si va da nessuna parte. Io reputo Monardi anche se non ufficialmente un import a tutti gli effetti, tenendo conto che poi ricopre un ruolo fondamentale le cose si complicano ulteriormente, Papoccia un signor giocatore che usato in attacco e difesa risulta essere ancora un fuori classe..e Canali? beh, anche lui usato in doppio ruolo..tanta roba. Ma purtroppo la storia di questo sport la conosciamo, perdi ingranaggi importanti e la macchina si blocca. Ieri per Parma è stato così, comunque sempre di buon livello gli special team, e sulle corse visto ancora un ottimo Malpeli Avalli, ma senza un passing game di livello squadra troppo prevedibile e scontata, poi quando vedi provare giochi come reverse pass, ecc vuol dire che sei in riserva e non è giornata. Un po’ come è successo a noi nella partita di esordio senza il nostro Dally. Per i Seamen invece molto ben schierati con idee e schemi provati su misura, anche nei milanesi assenze importanti il nostro receiver Santagostino che a breve partirà per l’università in Messico dove gli hanno offerto una borsa di studio per giocare a football e studiare..e la nostra guardia d’attacco Carulli, anche lui stagione finita per via della rottura del tendine d’Achille, assenze che però in questo caso sono state ben rimpiazzate da altri giocatori. I milanesi hanno concretizzato fin dal primo drive e controllato la partita direi senza problemi, Parma ha sofferto molto il passing game, mentre sulle corse hanno fatto vedere ancora un buon lavoro e dei bei placcaggi. La difesa di Milano ha condotto invece una partita quasi perfetta se consideriamo i soli tre punti subiti, Zini per fare un nome ha brillato in particolar modo, ma ieri tutti i reparti molto attenti e caricati. Volevamo fare dimenticare la partita dell’andata. Insomma vittoria strameritata e primi nel girone che dire..avanti così, ma attenzione ancora a Parma che non è sicuramente da sottovalutare, dopo questa debacle campionato ancora lungo e pieno di dubbi, playoff compresi”.

 

Paolo Borchini, OC dei PANTHERS: “Il risultato non lascia molto spazio alle discussioni. Hanno meritatamente vinto i Seamen, nulla da dire. Purtroppo abbiamo fatto veramente tanti errori a volte imbarazzanti, dovremo rivedere tante cose in settimana con lo staff e con i ragazzi”.

 

Paolo Mutti, HC dei SEAMEN: “La partita è stata più facile del previsto. E’ vero non abbiamo incontrato i soliti Panthers ma da parte nostra abbiamo sopperito bene alle assenze e questo è prova di convinzione dei propri mezzi. Un’ottima prova corale che dà morale ed entusiasmo. Ora andiamo in Francia curiosi di scoprire quanto valiamo in Europa”.

 

Ugo Bonvicini, WR coach dei PANTHERS: “Giocare dichiarando che correremo per tutto il tempo con un solo Rb non ci ha certo messo in una buona situazione. Però poi così parrebbe che abbiamo perso per questo e non è vero. Avremmo certamente perso anche con Monardi, Canali e Papoccia. Dovevamo dare battaglia e giocare Power Football, ma i Seamen sono stati nettamente superiori a noi e credo che questa sia la nuova nostra realtà. Non siamo più i migliori e la mercy rule è stata meritata. Cerchiamo a questo punto di difendere il terzo posto per evitare una trasferta lunga a giugno”.

 

Ad Ancona, i Dolphins si impongono per 34 a 7 sui Grizzlies. Una partita all’inizio piuttosto equilibrata, con le difese di entrambe le squadre aggressive e performanti. Nella seconda frazione di gara Zarhadka ed Harris salgono in cattedra, mostrando di saper fare davvero la differenza e guidano i loro compagni verso una vittoria importante e meritata. I blu-arancio trasudano orgoglio e grinta, sono volenterosi, possono contare su ottime individualità e troveranno certamente, attraverso l’esperienza, quella maturazione necessaria per poter competere anche ad alti livelli.

 

Leonardo Lombardi, Presidente dei DOLPHINS: “Prima di tutto vorrei ringraziare e fare i complimenti ai ragazzi dei Grizzlies che sono veramente una compagine solida e affiatata, con qualche anno di esperienza in IFL sapranno sicuramente farsi valere come già dimostrato in Lenaf. Passando alla partita nonostante il risultato rotondo, non è stato così semplice come sembra, le difese hanno dominato sugli attacchi infatti si è andati al riposo sul 14 a 7 con la prima segnatura che è arrivata solo all’inizio del 2° quarto. Ieri ho visto finalmente una partita di football, non perchè le altre non le erano ma perchè finalmente si è visto il potenziale di entrambe le squadre che alla prima partita non era venuto fuori, finalmente si è visto Nic Harris che ha giocato ad un livello diverso e che non è stato oggetto di ‘tiro al piccione’ verbale e fisico da parte dei giocatori avversari ed è riuscito a giocare con una certa serenità dimostrando il suo valore tecnico. Anche Luke Zarhadka ho mostrato appieno le sue doti lanciando e correndo personalmente quando le cose non andavano come previsto e chiudendo Primi Down importanti. I tanti ragazzi ormai non più esordienti che hanno retto una partita psicologicamente dura e non hanno perso la testa rimanendo disciplinati fino alla fine della partita, insomma una grande partita di football, di cui sono orgoglioso e che è stata vinta non da chi ha sbagliato di meno ma di chi ha giocato meglio. Come ho detto ai miei ragazzi FINO IN FONDO, NO REGRETS”.

 

Claudio Faccini, HC dei GRIZZLIES: “Siamo approdati ad Ancona con un chiaro intento di affrontare una gara in salita. Consapevoli della superiorità dei Dolphins sul piano usa players, la nostra strategia di partenza era impostata con una difesa molto protettiva sul pass coverage ed un attacco pass oriented. Anche se non ancora in perfette condizioni, ho scelto di schierare in campo i neo recuperati da infortunio Giacomo Insom, Carlo Raco, Davide Mingoli e Niccoló Bertocchini. Ci aspettavamo lo schieramento offensivo anconetano in spread offense e, a parte alcuni aggiustamenti, hanno fatto la loro gara come prevedevamo. Un primo quarto di studio e dal secondo quarto si sono aperte le segnature, noi subendo prima le incursioni di Silot Pajan e poi, appena accorciata la difesa, abbiamo subito il TD pass. Ci aspettavamo una maggiore pressione nel box della difesa anconetana e, appena accaduto, abbiamo colto l’occasione per spingere sull’acceleratore cercando la profondità accorciando, così, le distanze prima dell’halftime. Non siamo stati in grado di capitalizzare il primo drive offensivo del terzo quarto e la gara è improvvisamente cambiata: i Dolphins hanno ben inquadrato il nostro gioco offensivo collezionando una serie di tournover importanti per far pendere la bilancia su un risultato di tabellone in cui ci siamo ritrovati a rincorrere e, dunque, ad essere molto più prevedibili. Non posso non citare Harris che attraverso le sue qualità tecniche e atletiche ha dato una veste assai diversa alla gara sul piano del confronto diretto: intercetta, chiude i quarti down, ritorna i punt in maniera magistrale, insomma un giocatore al quale dare palla e non fare altro…al resto pensa tutto lui. Tirando le somme a caldo, ho recriminato ai miei un approccio alla gara non del tutto convincente: é mancata la convinzione, la voglia di fare e lo spirito di abnegazione che è emerso nella nostra ultima gara. Nello spogliatoio si respira una severa aria di riflessione sui propri errori ed è proprio il caso di dire quanto la testa fa più del fisico. Nei prossimi giorni, in previsione della prossima gara contro i Marines, ci prepareremo non solo sotto l’aspetto tecnico e tattico ma lavoreremo anche sulla convinzione e sull’autostima elementi che a, mio avviso, non vanno mai smarriti dagli addetti ai lavori del football americano”.

 

Roberto Rotelli, Responsabile Area Tecnica dei DOLPHINS: “Partita affrontata a viso aperto da entrambe le formazioni e senza esclusione di colpi. Difese che salgono subito in cattedra, poi nonostante le assenze importanti il gruppo dei giovani ricevitori anconetani tira fuori le unghie e la grinta, supportati da una linea che se strigliata a dovere compete al meglio. Ottime alcune giocate da vero fuoriclasse di Harris che fa crescere la rimaneggiata difesa dorica. Sempre presenti questi Grizzlies, realtà che sarà un cliente scomodo per tutti”.

 

I Rhinos espugnano Torino, battendo i Giaguari col punteggio di 32 a 6. I padroni di casa subiscono una netta involuzione del gioco messo in mostra la scorsa settimana al cospetto dei Lions e cedono il passo ad una formazione, quella meneghina, ben messa in campo, in evidente crescita e trascinata da un fenomeno corrispondente al nome di TJ Pryor, infallibile cecchino in cabina di regia (Carlo Gavazzi e Giacomo Bonanno hanno finalizzato spesso ed efficacemente le sue iniziative sul piano del gioco aereo) ed abile terminale offensivo con le sue micidiali corse.

 

Ivano Ronco, Special Team coordinator dei GIAGUARI: “Prima di tutto complimenti ai Rhinos, squadra in fortissima crescita. Detto questo…Se giochi male perdi male! Si possono avere parziali giustificazioni su cali fisici per infortuni più o meno importanti ma non sull’approccio mentale alla partita. Calo di concentrazione, troppo nervosismo e forse anche un certo appagamento per il risultato di Sabato scorso contro i Lions hanno contribuito al risultato finale. Un fuoriclasse come Pryor ha fatto il resto. Non ci sono scuse, coaching staff in primis, facciamone tesoro ed andiamo avanti”.

 

Jacopo Vitale, preparatore atletico dei RHINOS: “Direi che è andato tutto molto bene per noi. La vittoria era fondamentale per la corsa ai playoff e perché i Jags con una vittoria avrebbero riaperto del tutto la lotta per il 4° posto, inoltre dovevamo assolutamente rifarci del 35-0 che abbiamo subito l’anno scorso. La linea d’attacco ha sempre dato a TJ la possibilità di fare tutto, lanciare o correre e i ricevitori si sono dimostrati all’altezza. Le corse sono state poche ma anche l’infortunio di Querzola (RB) si fa sentire. Quindi attacco bene ma la difesa anche. In difesa questa volta è girato tutto bene, non è ancora un reparto stabile al 100% perché ha alternato prestazioni ottime a partite pessime. Anche ieri non si capisce se siamo stati bravi noi o se la sterilità offensiva dei Jags ci ha fatto fare bella figura. Ad ogni modo molto bene, concesso poco e Jackson è stato praticamente annullato. Ora dobbiamo solo lavorare molto sugli special teams perché attualmente sono il reparto più indietro”.

 

Riccardo Merola, HC dei GIAGUARI: “Rivisti in campo i Giaguari di inizio stagione. Produttività offensiva aerea inesistente, zero avanzamento del pallone. A questo aggiungiamoci un approccio sballato difensivo (di cui mi assumo la responsabilità) ed infine merito a TJ Pryor che ieri sera non ha sbagliato nulla, orchestrando attacchi sempre micidiali. Analizzeremo, correggeremo e cercheremo di voltare in fretta pagina”.

 

A Bologna le Aquile colgono il loro secondo prezioso successo stagionale (6-20). In una gara caratterizzata da tanti errori ma soprattutto da numerosi falli ed infortuni (il più serio a Parlangeli dei Warriors – per lui frattura alla clavicola), gli estensi riescono a piazzare le zampate vincenti con Perkins e Turrini ed a contenere il ritorno dei padroni di casa bolognesi nel secondo tempo, in cui colpiscono per primi e non lasciano scampo alle speranze di rimonta degli All-Blue, grazie anche ad una difesa attenta ed aggressiva. I ragazzi di Mauro Solmi hanno dovuto fronteggiare senza dubbio la mancanza di pedine importanti ma anche una cronica sterilità in fase offensiva. Il prosieguo della stagione ci dirà se i guerrieri saranno in grado di dire la loro anche ai playoff.

 

Luca Brunetti, DC delle AQUILE: “Semplicemente una bella ed avvincente partita tra due buonissime formazioni, quella bolognese in cerca di conferme per proseguire l’ottimo campionato, l’altra quella ferrarese in cerca di una svolta dopo le rivoluzioni del coaching staff. Partenza in quarta per le Aquile che con una toss ben giocata di Perkins si portato subito in vantaggio e sbloccano la partita, poi salgono in cattedra le difese che contengono bene le giocate offensive avversarie fino al pass di Scaglia per Turrini che allunga il vantaggio estense. Dopo pausa terzo quarto molto combattuto fisico ed estenuante e qui forse l’organico ridotto dei Warriors colpito anche da 2 infortuni pesanti arriva un’altra segnatura per le Aquile con un ispiratissimo Perkins e il td sempre su pass per la formazione bolognese. Si chiude la partita con la difesa ferrarese a contenere il tentativo di rimonta dei guerrieri. Finale 6-20 e formazione ferrarese soddisfatta nonostante ancora qualche ingenuità. In prima persona da defensive coordinator posso dire che abbiamo fatto una buonissima gara attenta ed intensa dove ogni elemento impiegato ha costruito questa vittoria secondo me meritata. Bene ora pensiamo ai Dolphins..e che svolta sia…”

 

Mauro Solmi, HC dei WARRIORS: “Dopo le buone prestazioni del girone di andata siamo incappati nella classica giornata ‘no’. Errori a ripetizione in tutti i reparti, giocatori usciti anzitempo per infortunio, hanno segnato negativamente la nostra prestazione. Inoltre abbiamo incontrato un avversario determinato che ha trovato motivazioni e volontà di affermarsi dopo l’esonero del loro HC. Non sono preoccupato della sconfitta, agli errori possiamo porre rimedio, ma degli infortuni. Spero di recuperare qualcuno dei nostri infortunati per raggiungere anzitempo l’obiettivo prefissatoci ad inizio stagione”.

 

Alfredo Ferrandino, Presidente delle AQUILE: “La partita è stata molto combattuta, le Aquile però rigenerate dalle decisioni del consiglio direttivo di affidare la squadra ai coach Mantovani e Brunetti, hanno mostrato quella incisività sportiva che sinora era mancata. Sono fiero dei progressi mostrati dal gruppo che ha immediatamente metabolizzato, sopratutto in attacco, il credo di Mantovani. Ottima la prestazione della difesa che ha sistematicamente ‘bloccato sul nascere’ tutti i tentativi dei Warriors di dare continuità ai loro attacchi. Abbiamo intrapreso un percorso di crescita motivazionale che sicuramente ci darà altre soddisfazioni”.

 

Enrico Brazzi, QB coach dei WARRIORS: “Le Aquile sono venute a Bologna con la giusta determinazione e la voglia di riscatto per la sconfitta subita all’andata. Noi forse siamo partiti un po’ più scarichi e abbiamo commesso degli errori che le Aquile hanno trasformato in punti. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle questa sconfitta e pensare alle prossime partite, siamo ancora in corsa per i playoff”.

 

Matteo Mantovani, HC delle AQUILE: “È stata una partita molto combattuta anche se mai in discussione. Siamo passati in vantaggio subito ed abbiamo gestito i generosi tentativi di rimonta bolognesi. Finalmente abbiamo saputo controllare il pallone in attacco ed essere pazienti e concreti”.

 

Allo stadio Europa i Giants superano i Lions col punteggio di 26 a 6. I bergamaschi erano chiamati ad una reazione d’orgoglio e quest’ultima non si è fatta attendere, ma tutto ciò non è bastato ai volenterosi Leoni di Marossi, che hanno lasciato solo intravedere dei timidi segnali di risveglio dal profondo letargo nel quale sono precipitati quest’anno. Dopo un primo tempo chiuso in pareggio (6-6) i Giants affondano i colpi ed annientano la generosa resistenza degli orobici, prima con Capogrosso e poi con Morant. Il TD finale di Bonacci mette la ciliegina sulla torta degli altoatesini e condanna i Lions alla sesta sconfitta stagionale.

 

Alfredo Giuso, Assistant Coach dei LIONS: “La Squadra è entrata in campo determinata e pronta a dare un segnale di compattezza e incisività di gioco e il primo tempo si è chiuso in parità, addirittura avremmo potuto chiudere in vantaggio, ma nel terzo quarto, complici noi a concedere oltre il dovuto con errori di concentrazione e un Big play di Morant, ci hanno tagliato le gambe. Dobbiamo imparare a non essere mai appagati e più cinici, ma soprattutto dobbiamo vivere ogni down con la consapevolezza che non possiamo permetterci di mollare neanche 1mm”.

 

Senza storia il match di Roma, in cui i Marines sotterrano i Briganti con un rotondo 70 a 0. Davvero poco da dire su una gara che ha visto i padroni di casa dominare sin dalle prime battute ed utilizzare, una volta acquisito un discreto margine di vantaggio, tantissimi giocatori del proprio roster al fine di far guadagnare loro un adeguato bagaglio d’esperienza da poter utilizzare in futuro. I partenopei, ancora privi del loro quarterback titolare ed in formazione rimaneggiata, rimediano il secondo, pesante schiaffo consecutivo con un largo punteggio, ma onorano come sempre il proprio avversario in campo ed escono dal terreno di gioco comunque a testa alta. Biancocelesti a punteggio pieno e sempre più leader della South Conference.

 

Gennaro Brancaccio, Special Team coordinator dei BRIGANTI: “Partita a senso unico, troppo divario tecnico ed umano, Briganti in formazione rimaneggiata per i noti motivi, ma che hanno onorato la gara così come lo hanno fatto i Marines. Partita risolta nella prima metà. Buono l arbitraggio. Indubbiamente il nostro campionato riprende domenica, i risultati del weekend danno ancora margine di speranza. Certo è che noi non ci daremo mai per vinti fino alla fine, così come e successo ad Ancona, così come oggi..con due corazzate, figuriamoci con squadre alla nostra portata e con le quali ci siamo sempre giocati la partita. Il campionato è lungo..e noi ci siamo”.

 

Fabio Pacelli, Presidente MARINES: “La difesa ha visto salire sugli scudi nel 2° tempo i giovanissimi Atta e Borocci, quest’ultimo autore anche di un intecetto riportato in end zone e a riposo Miller e co. Onore ai Briganti che hanno disputato comunque un’ottima partita”.

 

Amedeo Carpentieri, OC dei BRIGANTI: “Il punteggio parla da solo i Marines, hanno dominato. Siamo andati a Roma a ranghi ridotti e con limitate possibilità di variare il nostro gioco. Purtroppo l’attacco con Ciotola in cabina di regia non ha mai ingranato. La difesa sempre in campo non è riuscita ad arginare i fortissimi Marines. Il risultato è un risultato impietoso ma veritiero del valore delle squadre”.

 

 

Luca Correnti

Ufficio Stampa IFL

press@ifleague.it

 

 

IFL / Italia Football League

WEEK 06 / Risultati:

Ancona: DOLPHINS-Grizzlies 34-7

Milano: SEAMEN-Panthers 44-3

Bologna: Warriors-AQUILE 6-20

Torino: Giaguari-RHINOS 6-32

Bolzano: GIANTS-Lions 26-6

Roma: MARINES-Briganti 70-0

 

 

 

Seguono le CLASSIFICHE:

 

 

 

Classifica Girone NORD:

[5-1] SEAMEN Milano

[5-1] GIANTS Bolzano

[4-2] PANTHERS Parma

[3-3] RHINOS Milano

[1-5] GIAGUARI Torino

[0-6] LIONS Bergamo

 

Classifica Girone SUD:

[6-0] MARINES Lazio

[5-1] DOLPHINS Ancona

[3-3] WARRIORS Bologna

[2-4] GRIZZLIES Roma

[2-4] AQUILE Ferrara

[0-6] BRIGANTI Napoli

 

[Foto Guido Gilberti]

 

Ufficio Stampa IFL

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