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Matteo Astarita

Il novembre di fuoco della Carpisa Yamamay Acquachiara prosegue domani sera con la quinta giornata di A1, nella quale la squadra di De Crescenzo ospiterà il Savona. Partita molto impegnativa per i biancazzurri, vuoi perchè il Savona ha un’ottima tradizione alla Scandone (contro l’Acquachiara ha perso una sola volta a Napoli, l’anno scorso nei quarti dei playoff) vuoi perchè nonostante l’ulteriore ringiovanimento subito quest’anno la squadra biancorossa ha dimostrato di essere ancora competitiva. E poi il Savona quest’anno ce l’ha in particolar modo contro le squadre napoletane, ha già battuto in campionato Canottieri Napoli e Posillipo, sia pure davanti al pubblico amico della Zanelli.

Una formazione plasmata ad immagine e somiglianza del suo tecnico Alberto Angelini, al secondo anno come guida tecnica della prima squadra, e che la scorsa stagione ha compiuto un ottimo campionato, con risultati importanti specie nella fase playoff (eliminando tra l’altro proprio l’Acquachiara ai quarti) ed arrivando a disputare una finale per il 3° posto. Quella ligure è una squadra che ha nei senatori Fiorentini e Mistrangelo gli uomini di maggior esperienza seguiti dai giovani, ma con già tanta esperienza internazionale, Giovanni Bianco e Damonte. Dietro loro un gruppo di giovanissimi talenti, anch’essi provenienti dal vivaio, che già negli scorsi anni si sono distinti nel massimo campionato di pallanuoto: Alesiani (’96), Colombo (’94), Agostini (’95), ecc. Anche i rarinantini hanno ottenuto il pass per i quarti di finale in Euro Cup ed in campionato occupano la terza posizione in classifica (insieme al Bogliasco) a quota 6 punti.

Quella con la Rari Nantes Savona rappresenta per la Carpisa Yamamay Acquachiara il crocevia fondamentale per questa prima parte di campionato. Dopo la gioia per la meritata qualificazione ai quarti di finale in Euro Cup (ottenuta nel girone di ferro di Atene nel quale erano inserite le temibili Kazan, Jadran e Vouliagmeni), il patron Franco Porzio non vuole cali di concentrazione: “Per noi la qualificazione in coppa può essere un’arma a doppio taglio – sottolinea il mancino terribile, oro olimpico a Barcellona ’92 -: ha trasmesso sicurezza ed ha cementificato ulteriormente il gruppo, ma potrebbe indurre ad un rilassamento in campionato e questo non deve accadere, specie in una gara delicata come quella con i biancorossi”.

L’Acquachiara, salvo imprevisti dell’ultim’ora, si presenterà all’appuntamento con il Savona con gli stessi tredici che ad Atene hanno ottenuto il visto per i quarti di finale di Euro Cup. I riflettori saranno tutti puntati sul grande ex del match: Matteo Astarita. Mancino acquachiarino e savonese d.o.c., è nato e cresciuto nella ‘cantera’ biancorossa. Alla Rari Nantes ha vinto uno scudetto allievi nel 2001, due scudetti ragazzi nel 1999 e nel 2000 e tre scudetti juniores negli anni 2000, 2002 e 2003 ed una Coppa Len nel 2011 con la prima squadra. Astarita ha anche fatto parte delle Nazionali giovanile ed assoluta con le quali ha conquistato una medaglia d’Argento alle Universiadi di Bangkok nel 2007 e due medaglie di Bronzo ai Mondiali nel 2003 ed agli Europei sempre nel 2003.

“Quella col Savona per me è sempre una sfida speciale – spiega l’attaccante biancazzurro -. Conosco bene l’ambiente, i giocatori e so perfettamente quanto questa partita sia delicata. La Rari Nantes è una squadra che non si arrende mai e proveranno a metterci i bastoni tra le ruote provando ad espugnare la Scandone. Tecnicamente giocano molto bene in inferiorità numerica per cui dovremmo provare ad essere incisivi su ogni azione di superiorità; in difesa dobbiamo limitare il loro centroboa capace di canalizzare al meglio le folate offensive dei savonesi”.

Fischio d’inizio previsto per le ore 19,30. Dirigeranno l’incontro i sigg. Collantoni e Scappini. Ingresso gratuito. La partita sarà trasmessa dall’emittente Lunasport (canale 114 digitale terrestre) ed in streaming al sito www.lunaset.it domenica 9 novembre alle ore 21,45.

 

Gianluca Leo

Ufficio Stampa Carpisa Yamamay Acquachiara