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rugby

Al via il gioco non è per niente spettacolare, il ritmo è molto basso, con molte mischie e poco gioco alla mano. La partita non era stata sottovalutata da nessuna delle due squadre e l’inizio contratto lo conferma, ma i corallini col passare dei minuti prendono fiducia e crescono. Un primo tempo con qualche sbavatura di troppo, non si sfruttano le opportunità a disposizione, si rischia poco. Nel secondo tempo l’amatori esce invece bene e alla fine domina giocando anche un buon rugby. La vittoria è ovviamente da attribuire alla squadra tutta, ai tre quarti che hanno difeso, avanzato e placcato di tutto, ai giovani ai quali si sta dando molta fiducia, sperando che crescano rapidamente, ai veterani che sono sempre eccellenti nelle loro prestazioni, dei veri leoni, che quando hanno palla in mano cercano sempre intelligentemente gli spazi. Una vittoria del collettivo, solido mentalmente, nonostante un po’ di nervosismo finale. Una vittoria dove non è estraneo il coach: Luca Stornaiuolo ha preparato le sue mosse, eseguite con perfezione dal XV corallino, soprattutto ha schierato in ogni ruolo l’uomo adatto e raggiunto l’equilibrio, non ha cambiato niente, neppure nella ripresa, se non un gigantesco tank, Giancarlo Panariello – suo è l’off load che manda Giobbe in meta al 26° -, al posto di un più leggero flanker. Il Rende resta in partita fino all’ultimo, ma si perde alla lunga mostrando limiti nei lineouts ed in difesa, ma resta una squadra da prendere con le molle.

La squadra torrese sembra più determinata a prendere in mano l’inerzia della sfida contro un avversario che ricalcia costantemente l’ovale verso i 22 avversari. Il punteggio si muove al 21° quando Nando Giobbe centra i pali per il 3 a 0, e lì resta inchiodato fino al 40°, dopo 3 tentativi torresi e uno cosentino dalla piazzola. Nella ripresa, a 2 minuti dall’inizio i calabresi pareggiano, ma poi passano 26 lunghi minuti prima di segnare la meta che sancisce la vittoria torrese. Siamo, come per buona parte della partita, nei loro 5 metri, da una mischia si stacca Panariello che passa a Giobbe, che si tuffa in meta. Al 30° un fallo porta il capitano fuori per 10 minuti e comincia la riscossa rendese per uscire dalla loro area e portarsi in quella torrese per pareggiare i conti. La squadra tiene ma un nuovo fallo, di Sangiovanni, porta i vesuviani a dover difendere il risultato in 13. La squadra sfodera coraggio e orgoglio e non solo tiene duro, ma al rientro del capitano allunga ancora segnando una punizione per il definitivo 13 a 3.

Sostegno ed applausi del pubblico di Torre del Greco che ha apprezzato la voglia di giocare e di muovere l’ovale dei suoi beniamini che hanno dimostrato buone individualità e condizione.

 

Massimiliano De Falco